Esperienze e percorsi
basati sul respiro:

rebirthing e respirazione
Cosa è il rebirtrhingIside Brescia

 

Introduzione
Il rebirhing è una disciplina messa a punto dall'americano Leonard Orr negli anni '70. Racconta Orr che durante alcuni incontri di ricerca personale da lui condotti si accorse che nel cambiare in maniera significativa la sua respirazione percepiva un cambiamento significativo del suo stato d'essere.
Cosa era avvenuto? Il flusso respiratorio continuo aveva consentito di superare dei blocchi e di guardare il mondo con occhi nuovi. Entusiasta della scoperta cercò di comprendere i meccanismi che l'avevano resa possibile.
Continuando il suo lavoro sulla respirazione Orr si convinse ben presto conto che l'Oriente era già a conoscenza dell'importanza del respiro per l'anima degli individui. Approfondì questo aspetto e si dichiarò debitore della saggezza orientale.
Orr si mise a divulgare il suo metodo esperienziale senza imporre nulla ai suoi discepoli. Questo diede luogo ben presto al sorgere di diverse scuole di rebirthing, vicine tra loro ma distinte. Vicine nel senso che la pratica respiratoria che veniva proposta era basata solitamente sul respiro circolare, un flusso respiratorio senza alcuna interruzione tra la fase dell'inspirazione e quella della respirazione. Differenti perché molto diverso era il ruolo assunto dal rebirther (il facilitatore che insegna la pratica) nel corso della seduta, come pure quello del significato da attribuire all'esperienza.
In effetti la seduta di rebirthing recepisce l'azione del rebirther, che propone percorsi sulla base della sua esperienza personale e della scuola che lo ha formato.
Utilizzando una metafora, è come se differenti persone si preparassero alla scalata della medesima vetta. Se salissero da sole dopo poco si stancherebbero, o correrebbero il rischio di perdersi in anguste vallate. Per questa ragione occorre per la scalata l'aiuto di una guida esperta. Ogni guida, però, è giunta alla vetta seguendo strade differenti e proporrà ai suoi discepoli il percorso da lei effettuato. Ognuna di loro sarà convinta che il suo cammino sia il migliore; alcuni, in buona fede, crederanno di aver raggiunto la cima quando hanno scalato, al contrario, una montagnola isolata, circondata da nubi che non consentono di vedere il panorama e le cime più alte
Eppure ogni esperienza di scalata è positiva e significativa. Conviene seguire l'istinto per scegliere la guida di cui fidarsi per la salita alla vetta: pure la fortuna è d'aiuto.
E' comunque importante che il rebirther abbia sperimentato l'ansia e la gioia di scalare vie ignote. Per questo la formazione del rebirther è sì teorica, ma soprattutto pratica.

La teoria
Cosa avviene durante una seduta di rebirthing?
Chiunque abbia sperimentato il rebirthing si accorge, spesso fin dalla prima seduta, che qualcosa accade dentro di lui e che vive delle esperienze che lo colpiscono. Tali esperienze vengono sentite come particolarmente pregnanti, non come fantasticherie verificatesi quasi per gioco.
L'esperienza della respirazione è fisica, e fa rivivere momenti passati, emozioni, realtà mai percepite. Grazie alla respirazione facciamo esperienza del rapporto tra la nostra realtà corporea e quei momenti dell'esperienza che di solito vengono vissuti come non correlati alla nostra fisicità: emozioni, sentimenti, ricordi del passato.
L'esperienza del rebirthing mostra come il corpo sia la sede di una particolare forma di memoria, di tipo emotivo, che provoca contrazioni muscolari, modellandolo sulla base delle paure del passato. Tali contrazioni vengono portate a nudo per mezzo della respirazione circolare e danno luogo ad immagini che si sviluppano in tutta la loro valenza emotiva.
La risoluzione dei problemi, la rinascita, si realizza quando i traumi vengono riportati a nudo e vissuti. In tal modo le contrazioni causate dal timore si risolvono e il corpo assume l'aspetto armonioso ed equilibrato proprio di chi vive nell'amore.

La pratica
La pratica del rebirthing è molto semplice. Lentamente la persona viene invitata a praticare la respirazione circolare, un flusso di inspirazione e respirazione senza alcuna pausa. Il respiro può essere di tipo toracico oppure ventrale, più o meno veloce, ma è bene che sia ampio. Uno dei compiti del rebirther è quello di far sì che il flusso respiratorio non si interrompa.
L'esperienza di respirazione dura un'ora e mezza, ma per arrivare a tale durata possono risultare necessarie alcune sedute di durata inferiore.
Il rebirther è pure molto attento alla situazione nella quale si realizza la pratica respiratoria. Poiché durante l'esperienza la persona respira distesa su un lettino, con gli occhi bendati, sarà suo compito prestare attenzione agli elementi esterni. Se lo ritiene opportuno potrà bruciare dell'incenso, ma sarà attento soprattutto alla musica che accompagnerà il viaggio.
La musica consente di scandire temporalmente l'esperienza, perché il tempo dovrà perdere le altre connotazioni: mancando le lancette dell'orologio il suo scorrere sarà oltremodo soggettivo e determinato da "come viene vissuta" l'esperienza.
Osservando la respirazione della persona il rebirther riuscirà a capire l'intensità delle emozioni vissute e ne faciliterà il confronto con esperienze mai affrontate prima e incontrate nel corso del cammino.
Al fine di aiutare la persona nel suo cammino esperienziale, il rebirther parla, suggerendo immagini ed esperienze
Le immagini e le musiche proposte hanno grande influenza, ma solo se l'animo della persona è pronto ad accoglierle. In questo senso il rebirther è una guida che facilita un percorso, indicando sentieri e scorciatoie, ma non inventa nulla che già non sia presente nel cammino di ricerca della persona.
Un percorso di rebirthing dura solitamente dieci sedute. Questo numero è stato indicato da Orr e viene solitamente accettato da tutte le scuole.

L'esperienza
Una seduta di rebirthing procede solitamente secondo il seguente percorso:
1 La persona parla con il rebirther esprimendo lo stato d'animo del momento.
Il "qui ed ora" assume una grande importanza in questo percorso esperienziale. Il rebirther cerca di evidenziare, nel "qui ed ora", pure le aspettative ed i timori vissuti in maniera sotterranea, al fine di evitare banalizzazioni.
2 Distesa sul lettino la persona inizia a respirare.
E' supina, le braccia lungo i fianchi, le gambe distese leggermente allargate. La respirazione viene fatta solitamente con la bocca. Si inizia con il respiro di consapevolezza, una respirazione più profonda di quella abituale. In questa fase vengono proposte delle forme di rilassamento.
3 Si passa poi al respiro circolare.
In questo respiro non si registrano interruzioni tra inspirazione e respirazione. Il rebirther può suggerire immagini, percorsi esperienziali, veri e propri viaggi o limitarsi a verificare che la respirazione si espanda e assuma valori significativi, consentendo in tal modo ala persona di vivere esperienze emozionali e fisiche. Compito del rebirther è quello di far sì che il respiro continui e non cali, che non si verifichino dunque pause tra inspirazione e respirazione. Durante l'esperienza capita sovente che la persona viva delle vere e proprie immaginazioni spontanee e poco guidate, dei sogni da svegli che vengono successivamente raccontati come se la persona avesse dormito. Capita pure che la persona alterni momenti emotivamente intensi ad altri nei quali pare addormentata. Il rebirther deve fare in modo che il respiro si mantenga circolare, per consentire alla persona un viaggio negli stati ampliati di coscienza durante il quale la persona è contemporaneamente lucida e in delirio. E' la respirazione il mezzo che consente di vivere quello stato di grazia in bilico tra realtà e fantasia. E' molto importante che venga mantenuto questo stato perché è al suo interno che si mantiene vivo il sentire corporeo ed il contatto con la memoria fisica scolpita nelle contrazioni causate dalle nostre paure. Senza questo stato particolare le immagini rischiano di perdere il loro referente e di trasformarsi in fantasie il cui scopo è quello di evitare il confronto doloroso con le esperienze traumatiche del passato. La respirazione consente di vivere lo stato ampliato come un momento oltre la quotidianità ma dentro il corpo, che, dopo aver conosciuto per lunghissimi anni contrazioni, si espande.
4 La condivisione dell'esperienza.
La persona racconta al rebirther l'esperienza che pone alcune domande per meglio comprenderla. Quest'ultima fase è importante, per fissare quanto è stato vissuto e impedire che scompaia, ma non deve apparire una forzatura. Al posto della parole si possono utilizzare disegni o scritti poetici.

Stati ampliati di coscienza
Per stati ampliati di coscienza intendo quei momenti esperienziali che consentono di percepire la realtà in maniera differente da quella abituale. In quegli stati spazio e tempo assumono connotazioni differenti da quelle percepite abitualmente.il pasato viene rivisitato in tutta la sua carica emozionale e fisica.Il nome rebirthing, infatti, è stato dato dall'autore perché l'esperienza della propria nascita è stata vissuta da molti nel corso di una seduta La persona che emerge da un'esperienza di stato ampliato descrive quanto vissuto come molto intenso e diverso dalle fantasie o dalle immaginazioni che prendono la mente ma vengono poi ricordate come sogni ad occhi aperti. Nello stato ampliato di coscienza si può decidere se proseguire o teminare il contatto con l'esperienza e di ritornare (poco alla volta) allo stato ordinario, con il suo ordine ben definito.

E dopo?
L'esperienza vissuta nello stato ampliato è sentita come reale, pur se accaduta su un piano differente da quello ordinario.
All'espansione della coscienza dell'individuo corrisponde quindi l'accettazione di stati della realtà e di nuovi modi di essere della sua persona. Tutto questo comporta dei cambiamenti significativi nel modo di percepire se stesso e il mondo. Vengono relativizzati comportamenti, credenze ed esigenze che prima venivano visti come unici ed assoluti. In tal modo la persona acquisisce una saggezza nuova, unita ad una percezione di sé nella quale anima e corpo risultano uniti e cooperano nella realizzazione degli obiettivi scelti di comune accordo. Per tutto questo il rebirthing aiuta a risolvere conflitti interiori che la riflessione e la parola non riescono a sciogliere. Il "non detto" trova lo spazio che cercava e perde, in tal modo, il potenziale distruttivo che incuteva terrore alla parte conscia. L'uomo nuovo che nasce da questa esperienza non si è limitato a disinnescare la bomba che covava sotto la cenere, ma ha imparato ad utilizzare l'energia che prima non conosceva e che per questo lo intimoriva. Per questo ha acquisito una nuova consapevolezza di sé, della sua identità ed è pronto a proseguire il cammino.

 

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PROVA Il rebirthing č un percorso esperienziale molto semplice, basato sulla respirazione , messo a punto da Edward Orr in America negli anni '70, che ha consentito a migliaia di persone di ritrovare il benessere psico-fisico. PROVAIn poco tempo si affrontano e si superano i blocchi fisici, frutto di paure del passato, che impediscono alla nostra respirazione di fluire armoniosamente e di vivere il presente in tutta la sua ricchezza e armoniositą. PROVA Nel corso di una decina di incontri, tornano episodi dimenticati o rivissuti solo intellettualmente ed entri in contatto con la memoria del tuo corpo: le sue paure, le ansie, le speranze, le gioie. PROVA Durante le sedute di rebirthing accade spesso di rivivere esperienze spiacevoli per poterle superare e rimuovere gli ostacoli che impediscono di godere la vita nella sua interezza. PROVA L'utilizzo di metafore e simboli, nel corso della seduta di rebirthing, permette di stabilire un contatto e un dialogo con la parte profonda di noi per ottenere il suo aiuto nel nostro processo di riequilibrio. Il risultato del cammino č un'esperienza di cambiamento e di espansione della nostra gioia di vivere. PROVA