Esperienze e percorsi
basati sul respiro:

rebirthing e respirazione
Il Giardino delle meraviglie
www.giardinomeraviglie.it Roma, Amelia (Terni)

REBIRTHING PER RINASCERE
La respirazione circolare del rebirthing trova le sue origini in antiche forme di respiro praticate già tanti secoli fa in Oriente. E' intorno agli anni 70 che un ricercatore americano, Leonard Orr, sperimentando questa respirazione, si ritrova a rivivere antiche memorie della propria vita risalenti niente poco di meno che alla propria nascita, in cui scopre di non essere stato affatto desiderato dalla madre e di essere nato con il cordone ben attorcigliato al collo. L'esperienza lo appassiona ma soprattutto sente immediatamente che questo tipo di respirazione ridà quella gioia di vivere che aveva ormai quasi definitivamente perso. Decide di denominarla RE-BIRTH-ING (Rinascita), proprio per la netta sensazione di rinnovamento, provata con questa respirazione profonda e circolare, come se fossimo letteralmente rinati a nuova vita. La diffonde negli USA fino ad arrivare con gli anni in Italia.
Sempre più studiosi specializzati in psicologia pre e perinatale sostengono che il modo in cui ci comportiamo rispecchia il modo in cui siamo nati e ancora prima il periodo di gestazione nel ventre di nostra madre. Il rebirthing permette di recuperare il tipo di nascita che abbiamo avuto, al livello non solo mentale, ma soprattutto emozionale.
IL RISULTATO E' UN INDESCRIVIBILE SENSO DI AMORE E PACE necessari per trasformare, poi nel quotidiano, tutti quei comportamenti e ancor prima quei pensieri "limitanti", ovvero non nutrititivi, che non sempre rendono la nostra vita all'insegna di GIOIA, FELICITA' E SUCCESSO.
Al momento della nascita i polmoni sono pieni di liquido; prima di questo momento non sono stati adoperati dal feto, essendosi il piccolino rifornito di ossigeno attraverso il sangue materno tramite la placenta. Nascendo, con i primi respiri, tutto l'apparato respiratorio, fino ad arrivare ai polmoncini rosa del neonato, vengono letteralmente aggrediti dall'aria inspirata. La sensazione di bruciore provata dal piccolo è indimenticabile e si andrà ad aggiungere a quelle provate uscendo dal ventre materno. Nel giro di qualche minuto però si accorge che il respiro è vita; i suoi polmoni prendono a funzionare automaticamente in modo circolare e profondo - esattamente come si insegna in una seduta di rebirthing. Se ci si avvicina a un neonato e si appoggia una mano così da contenere il pancino e il piccolo spazio sul suo cuore, ci si accorge che il respiro fluisce regolarmente dal basso ventre al collo senza nessun istante di apnea.
Poi crescendo, memori di questa esperienza compiuta alla nascita e secondo il tipo vita pre e perinatale vissuta, chi più chi meno sceglie di respirare il minimo indispensabile. Particolarmente quando viviamo un forte stato emozionale tendiamo a reprimere l'emozione, bloccando il respiro, ognuno in una particolare parte del corpo; oppure a volte sbuffiamo altre inspiriamo con veemenza; quando piangiamo tratteniamo i singhiozzi con i muscoli tesi del collo.
Compiamo questi giochi inconsci con il nostro respiro sia perché, dopo essere stati parecchio tempo della giornata in uno stato di semiapnea, necessitiamo di maggiore ossigenazione e maggior prana, sia perché al livello non cosciente ogni volta che viviamo un'emozione stiamo riprovando la sensazione provata alla nostra nascita. Più la nostra vita è in pericolo meno respiriamo, meno respiriamo più mettiamo in pericolo la nostra vita. Purtroppo non tutti sanno che, se nei momenti di dolore ampliamo il nostro respiro, l'emozione provata può sì per qualche minuto amplificarsi ma solo e unicamente per poi dileguarsi e lasciar spazio a un profondo senso di pace e tranquillità.
Lo stesso fenomeno può avvenire anche quando proviamo qualsiasi forma di piacere. A chi non è mai capitato di pensare che i momenti di felicità sembrano così brevi?! In realtà siamo così abituati a bloccare il respiro che lo blocchiamo automaticamente anche quando siamo felici. Se solo respirassimo più profondamente anche in quei momenti, la vita potrebbe letteralmente sopraffarci di gioia!
Oltre a immaginare le conseguenze fisiche sull'organismo di una respirazione superficiale, è quindi evidente quanto saper respirare meglio possa essere di estremo sostegno per il superamento di molte reazioni emotive diffuse nella società moderna.
Rebirthing e nascita
Il tema della nascita lascia alcune persone incredule ma comunque sorprese, più o meno piacevolmente. Nessuno confuta completamente la psicologia pre e perinatale, per il semplice e appurato fatto che tutti siamo nati e tutti serbiamo in modo più o meno inconsapevole le memorie della nostra nascita. Recuperare informazioni della nostra vita intrauterina e dell'uscita al mondo sia dai racconti di nostra madre, ma ancor meglio con il rebirthing - perché generalmente le donne, chi per il dolore provato, chi per aver avuto più figli, rimuovono alcuni particolari importanti - può essere un lavoro prezioso di conoscenza personale e un altrettanto utile strumento per trasformare alcune caratteristiche della nostra personalità che non ci permettono di vivere con amore la nostra vita.
Recuperare la nostra nascita con il rebirthing non significa semplicemente avere razionalmente un'informazione precisa, bensì ri-provare quella sensazione provata nel ventre di nostra madre: se è stata piacevole, il respiro circolare insegna a vivere in modo più pieno, se è stata dolorosa ci dà la chiave per attraversarla e sapere come non riprodurla più in età adulta.
Infatti esistono delle particolari attitudini che vengono sviluppate dall'individuo nei primi anni di età comuni ad altri individui nati con la stessa tipologia di parto.
E così i nati con parto indotto da ossitocina tenderanno a sviluppare un rapporto con il tempo determinato da una innata impazienza; i nati di parto cosiddetto "normale" (anche se nessuna nascita è del tutto normale) avranno a volte la sensazione di essere persone troppo normali, quasi insignificanti; i nati col forcipe (oggi, grazie a Dio, sostituito dalla ventosa, pur sempre invasiva) sviluppano recalcitranza nei confronti di coloro che gli sono vicini e gli offrono sostegno; i cesarei (gli unici "anormali" anche se al momento stanno diventando tanti) per la profonda frustrazione di non avercela fatta, vivono nel perenne bisogno di dimostrare al mondo quanto sono più bravi; i prematuri tendono a credere di non essere indipendenti e in grado di sopravvivere da soli; chi è stato pure in incubatrice tenderà a essere sottopeso o per compensazione in sovrappeso.
Questi sono solo degli indizi. D'altro canto ogni nascita ha un dono che diventa immenso nella misura in cui ci si riappacifica con quello che nel rebirthing viene chiamato scenario di nascita (concepimento, vita intrauterina, nascita e periodo di adattamento al mondo): grintosi e iperattivi gli "ossitocinizzati", pura e pacifica la semplicità dei nati normali, ammirevole lo spirito di indipendenza dei forcipi, fenomenale la determinazione dei cesarei, enorme la pulsione di vita dei prematuri che gli permette di superare grandi ostacoli; sereno il distacco con cui vivono coloro che sono stati in incubatrice.
A questo proposito sottolineo che possono esistere delle caratteristiche comuni tra individui nati con nascite differenti. Questo avviene perché si può aver vissuto la vita prenatale in modo simile anche se poi al momento di venire al mondo diverse sono state le dinamiche di uscita dall'utero.
La vita intrauterina si può dividerla in 6 fasi, come illustra Gaston St. Pierre nel suo libro Il massaggio che trasforma:
preconcepimento: in cui fisicamente svolgono un importante ruolo energetico le ghiandole pineale e pituitaria, mentre al livello sottile la vita si prepara a discendere nella materia;
concepimento: lo spermatozoo si unisce all'ovulo; la coscienza umana al di là dello spazio e del tempo precipita e si stabilizza nella materia;
post-concepimento: il cordone ombelicale -dalla 2nda settimana in cui la mamma ancora non sa di essere incinta- comincia ad allungarsi dalla placenta già formata; fino all'8°sett. si formano gli organi; fino alla 14ma non sono ancora completamente funzionanti; l'essenza umana comincia a esprimersi, è ancora tutt'uno con la mamma, si delineano l'aspetto afferente e maschile del proprio essere, gli schemi mentali e la capacità di essere consapevoli;
Movimenti nel grembo: alla 14ma sett. gli organi sono completamente funzionanti, la madre sente i primi movimenti intorno alla 18°-22°. Il feto diventa autonomo ed è a partire da questi giorni che si delinea il modo di presentazione al mondo che determinerà poi il modo in cui si nascerà e conseguentemente il modo di stare al mondo;
Pre-nascita: dalla 22ma il feto dorme, si sveglia, reagisce a suoni e luci esterne; esprime la propria essenza sociale, l'aspetto efferente e quello femminile del proprio essere. Dalla 32ma la testa si impegna, l'essere si prepara all'azione;
Nascita: finisce la massima unione con la madre e si determina il modo di stare al mondo nell'azione o nell'inazione; si delineano il senso di libertà o di separazione, il senso di autonomia o di abbandono, di accettazione o di rifiuto.
Nascere per ri-nascere a nuova vita: questo è il gran dono che ci offre il Rebirthing
Nicoletta Ferroni
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PROVA Il rebirthing č un percorso esperienziale molto semplice, basato sulla respirazione , messo a punto da Edward Orr in America negli anni '70, che ha consentito a migliaia di persone di ritrovare il benessere psico-fisico. PROVAIn poco tempo si affrontano e si superano i blocchi fisici, frutto di paure del passato, che impediscono alla nostra respirazione di fluire armoniosamente e di vivere il presente in tutta la sua ricchezza e armoniositą. PROVA Nel corso di una decina di incontri, tornano episodi dimenticati o rivissuti solo intellettualmente ed entri in contatto con la memoria del tuo corpo: le sue paure, le ansie, le speranze, le gioie. PROVA Durante le sedute di rebirthing accade spesso di rivivere esperienze spiacevoli per poterle superare e rimuovere gli ostacoli che impediscono di godere la vita nella sua interezza. PROVA L'utilizzo di metafore e simboli, nel corso della seduta di rebirthing, permette di stabilire un contatto e un dialogo con la parte profonda di noi per ottenere il suo aiuto nel nostro processo di riequilibrio. Il risultato del cammino č un'esperienza di cambiamento e di espansione della nostra gioia di vivere. PROVA